C’è un momento preciso in cui l’accoglienza smette di essere un protocollo e diventa pura magia: quando la tecnica incontra la consapevolezza. La dottoressa Sandra Bonasso, Guest Experience Manager ed Istruttrice Mindfulness, per anni ha vissuto in equilibrio tra due mondi apparentemente distanti cercando il punto di contatto in cui la professionalità più rigorosa si esprimesse attraverso l’umanità più profonda.

La vera innovazione consiste nel superare la dicotomia tra “forma” e “sostanza”. Da un lato abbiamo l’autorevolezza dei protocolli linguistici e comportamentali internazionali che sono i presupposti oggettivi che garantiscono standard di lusso e precisione, dall’altro, abbiamo l’autorità della Presenza o Mindfulness della Guest Connection: la capacità di vibrare all’unisono con l’ospite attraverso la consapevolezza e anticiparne le richieste. Unire questi due pilastri significa offrire un “sigillo di eccellenza” unico: non stiamo solo insegnando cosa dire (il codice), ma da dove dirlo (la presenza). Quando la presenza a sé stessi (Mindfulness) e la connessione con l’ospite (Guest Connection) in una visione più ampia della Mindful Hospitality unita alla padronanza tecnica (Social Etiquette) e la maestria comportamentale (Professional Grooming & Manners), si incontrano, l’ospitalità smette di essere un servizio e diventa un’esperienza del Riaccordarsi con l’altro (Hospitality Excellence).

Questo è il salto evolutivo (qualitative leap) di cui il settore dell’Hospitality ha bisogno.

Da questi concetti è nato il Webinar “Hospitality Excellence: dalla Presenza Mentale alla Maestria Comportamentale”. Quello della dottoressa Bonasso non è stato un percorso pianificato a tavolino, ma un’evoluzione naturale oggi felicemente condivisa e il frutto di una sintesi necessaria tra due mondi che sono stati in parallelo la sua esperienza per anni: da Guest Experience Manager ha visto come la tecnica pura, senza anima, risulti meccanica, da Istruttrice Mindfulness ha compreso che l’accoglienza autentica non può prescindere dalla presenza a sé stessi.

La sua profonda gratitudine va al Maestro Presutti, esperto in Bon Ton e Codici Comportamentali Internazionali, con cui porta avanti questo progetto: la sua disponibilità è stata pari solo alla sua straordinaria lungimiranza. Non è scontato trovare partner che credano fermamente che il futuro dell’eccellenza passi per l’integrazione di discipline apparentemente distanti.

Questa sfida, accolta con entusiasmo, ha dato forza al progetto sin dal primo istante

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