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La borsa delle donne, un libro e molto di più

Comunicato Stampa

Presentato il nuovo volume di Adriano Baffelli La borsa delle donne, un libro e molto di più

Un Progetto editoriale che veicola un messaggio culturale per sensibilizzare sulla parità di genere e contro la violenza sulle donne. Uno strumento per costruire confronti, dibattiti, partecipazione


“Per una donna ‘dentro a una borsa c’è un po’ tutta la sua vita’! Per questo spesso sono così pesanti. La differenza tra universo maschile e femminile nell’utilizzo oggi di questo accessorio sta nel modo di concepirlo: mentre per gli uomini rimane, nella maggior parte dei casi, un oggetto per trasportare; per noi donne rappresenta una parte importante del nostro modo di essere”. Così esordisce nella sua prefazione al libro “La borsa delle donne”, l’onorevole Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. “Leggere questo libro – scrive, inoltre, la presidente Semenzato – immergersi in queste storie di donne attraverso la penna di un uomo, Adriano Baffelli, apre ad una visione prospettica diversa dell’universo femminile”. Dal canto suo, l’autore spiega il perché del libro e del titolo: “La borsa delle donne perché sul rapporto tra ogni donna e la sua borsa coltivavo da tempo l’idea di sviluppare un approfondimento. L’idea ha navigato a lungo nel mare magnum delle mille distanze e delle infinite vicinanze tra emisfero femminile ed emisfero maschile, troppe volte rette che si sfiorano senza davvero comprendersi. La borsa come metafora esteriore di una profonda differenza tra due mondi continuamente attratti e insieme impegnati a respingersi”. Soprattutto, per Baffelli, la borsa di una donna è la metafora della sua proverbiale capacità di intervenire con immediatezza per risolvere problemi piccoli e grandi, trovando oggetti adeguati alla bisogna. “La borsa delle donne. Cultura e rispetto” è un libro che si propone di far riflettere, grazie alle testimonianze di figure di primo piano di vari mondi e settori professionali e sociali. Si tratta di: Cristiana Girelli e Sofia Goggia, stelle sportive del calcio e dello sci; Martina Caironi, campionessa paralimpica; le giornaliste Camilla Baresani, Cristina Parodi, Nunzia Vallini; le imprenditrici Laura Colnaghi Calissoni, Cristina Fogazzi, Umberta Gnutti Beretta; le presidenti di Ance Bergamo, Vanessa Pesenti, di Confindustria Bergamo, Giovanna Ricuperati, di Confesercenti Lombardia Orientale, Barbara Quaresmini. L’attrice Giulia Manzini, la manager bancariaStefania Perletti. Le ricercatrici Ariela Benigni e Silvia Giordani; la professionista con rilevanti ruoli in Fondazioni e imprese finanziarie e culturali, Francesca Bazoli. La sindaca di Brescia, Laura Castelletti
e la già vicesindaca di Bergamo, Nadia Ghisalberti; la giovane ingegnere con rilevanti esperienze internazionali, Marzia Bolpagni. Un libro tributo all’universo femminile, alla sue conquiste e alle sue difficoltà. “Può darsi che l’insieme delle parole che compongono questo libro non serva a salvare una vita. – riflette nella sua introduzione Adriano Baffelli, giornalista e autore – Ad evitare che un’altra donna subisca violenza, morale o fisica. Può darsi che nessuna delle frasi contenute nelle pagine che seguono riesca a scuotere la coscienza dei tanti, troppi, decisamente troppi, presunti uomini che considerano le donne un oggetto, una proprietà. Può darsi. È un rischio da correre. Credo sarebbe peggio voltarsi dall’altra parte, non fare nulla, non dire nulla”. Anche sulla base di tragici omicidi, tra i quali quello efferato di Giulia Cecchettin e in precedenza il feroce delitto di Elena Casanova, operaia dell’Iveco di Brescia, uccisa a martellate a Castegnato, in Franciacorta, ad Ovest della città, l’autore ha ritenuto opportuno lavorare su un progetto editoriale che covava sotto la cenere da tempo, per offrire agli uomini, soprattutto ai giovani, un’occasione di riflessione sugli atteggiamenti tenuti nei confronti di ragazze e donne. Il progetto, si diceva. Nel solco e in continuità con l’anno di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura, un primo obiettivo è quello di unire alcune protagoniste della vita sociale, economica, culturale e civile delle due province. Contestualmente alla pubblicazione, l’iniziativa contempla una Charity, una raccolta fondi a favore del Centro AntiViolenza Casa delle Donne CaD di Brescia, per la quale è attivo un apposito conto corrente presso la Bcc di Brescia. Il libro è arricchito dai ritratti delle protagoniste realizzati dal Maestro Renato Missaglia, artista con significative esperienze internazionali, conosciuto per la realizzazione di ritratti: di personalità politiche, artistiche, Capi di Stato e pontefici come Papa Benedetto XVI e Papa Francesco.

Il lancio del progetto, che gode fra il resto del supporto di Propaganda3 società Benefit, e della prevendita del libro – per rendere possibile la stampa sarà percorsa anche la strada del crowdfunding – è stato ospitato dalla galleria d’arte contemporanea Gare82 di Brescia, con gli interventi, moderati dalla giornalista Giusi Legrenzi di RTL 102.5, di Viviana Cassini, presidente del Centro AntiViolenza Casa delle Donne di Brescia; Stefano Fantini, consigliere delegato di Q-Aid, ente certificatore per la Parità di genere; Martina Caironi, Barbara Quaresmini, Nunzia Vallini, che hanno dialogato con l’autore Adriano Baffelli. Le varie testimonianze hanno sottolineato come la lotta alla violenza di genere richieda costante impegno ed evidenziato condivisione sulla necessità di una nuova narrazione che riparta dal ruolo centrale della donna nella società, riflettendo e utilizzando anche parole nuove. “Serve il contributo di tutti – ha esortato Baffelli – per evitare nuove tragedie e immense sofferenze”.

Rispetto delle donne, imprese e lavoro, ambiente e territorio: un Progetto editoriale in continuità con Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura

Adriano Baffelli, giornalista professionista, comunicatore e autore di libri su temi locali, con la volontà di dare continuità a Bergamo Brescia 2023, ha ideato un Progetto editoriale che declina la Cultura in tre diversi volumi: insieme a La borsa delle donne. Bergamasche e bresciane protagoniste, (Cultura e rispetto), finalizzato a far riflettere soprattutto gli uomini contro la violenza sulle donne e sull’effettiva applicazione della parità di genere, la collana editoriale di Emozioni Franciacorta contempla i volumi Camminammo sull’acqua. Il Sebino, abbraccio tra due meravigliose terre, (Cultura e territorio), racconto della straordinaria installazione di Land Art, “The Floating Piers”, di Christo e Jeanne-Claude, che propone una riflessione sul ruolo di Cultura e turismo per il territorio, segnatamente per il Lago d’Iseo e la Franciacorta, e Manifatture sorelle. Il racconto di due laboriose province, (Cultura d’impresa), imperniato sulla capacità di fare impresa e sul valore sociale del lavoro nei due dinamici territori lombardi.

Biografia minima dell’autore

Adriano Baffelli è giornalista professionista e autore. L’esperienza nel mondo della comunicazione inizia negli anni Settanta, quando muove i primi passi nelle radio libere. Risale allo stesso periodo l’incontro con la “grande fabbrica”, luogo di lavoro e di rapporti sociali che gli regala una passione per il mondo della produzione e delle professioni, al pari di quella per il giornalismo e per la scrittura mai sopita. Ha ricoperto diversi ruoli, da collaboratore a direttore, in radio, emittenti televisive, giornali (tra i quali la Voce di Indro Montanelli), riviste e uffici stampa. Collabora soprattutto su temi di carattere economico con il Giornale di Brescia e con altre testate. È direttore responsabile della rivista nazionale AnceMag e del bimestrale Costruire il futuro. Presidente pro bono della Fondazione Franciacorta, del quale è stato promotore e socio fondatore sulla base della profonda convinzione che la Cultura rappresenti un asset per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Tra i sui libri, con l’editore Els La Scuola ha pubblicato il romanzo sociale dedicato al lavoro Vendemmia in Franciacorta. Nel solco e in continuità con Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023, con La borsa delle donne nel 2024 ha in pubblicazione i volumi Camminammo sull’acqua e Manifatture sorelle.

Biografia minima del Maestro Renato Missaglia

Renato Missaglia vive a Gussago alle porte di Brescia. Inizia la sua carriera come imprenditore, ma dal 1979 si dedica esclusivamente all’arte. Nel 1987 e nel 1991 è invitato al Salon d’Autômne (Grand Palais di Parigi). Nel 1991 presenta a Hong Kong una personale con opere relative a scenografie e costumi dell’Aida di Verdi. Nel 1992 partecipa al primo rally Parigi-Mosca-Pechino: le opere pittoriche e fotografiche, realizzate durante e dopo il rally, sono proposte in numerose mostre itineranti in Italia e all’estero e, in anteprima nel febbraio 1993, a Parigi nella Pyramide du Louvre. Per il quarantesimo anniversario della sua fondazione, nel 1994, il Cern di Ginevra lo incarica di ritrarre i cinque Premi Nobel per la Fisica operativi nel centro: Jack Steinberger, Sam Ting, Carlo Rubbia, Simon Van der Meer, George Charpak. Missaglia dedica intensa energia alla realizzazione di ritratti: di personalità politiche, artistiche, Capi di Stato e pontefici. Nel 2012, a Papa Benedetto XVI e nel 2013 a Papa Francesco, con grande emozione consegna un loro ritratto.


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