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Discovery Golf

A seguito di una attenta analisi dei principali dati di mercato economici e demografici, individuati gli indicatori che possono costituire un riferimento utile per gli operatori del Golf e  mettendo a confronto la situazione Italiana con quella degli altri Paesi Europei si evidenziano ottimi spunti di riflessione e le basi per un dibattito sulla direzione futura che l’industria turistico – sportiva dovrebbe intraprendere.

Relativamente al turismo golfistico, si rileva con certezza che una maggiore affluenza  del flusso dei giocatori provenienti dall’estero avrebbe un forte impatto promozionale. Nonostante l’Italia sia la destinazione ideale con clima favorevole per  gran parte dell’anno, inestimabili tesori artistici da scoprire, bellissime coste da visitare, gastronomia di eccellenza e cultura dell’ospitalità, al Bel Paese restano solo le briciole del turismo internazionale legato al Golf. Basti pensare che questo segmento, nell’ultimo anno ha totalizzato un incasso generale nettamente inferiore rispetto a quello totalizzato da altri paesi come Spagna, Portogallo, Turchia, Marocco. Gli albergatori, peraltro, sanno molto bene che i turisti legati al Golf sono ottimi clienti! Infatti il turista golfista si trattiene più a lungo della media nelle località di villeggiatura (7 giorni), il 50% viaggia con la famiglia, spende il doppio rispetto ad altre tipologie di turisti  e dedica solo il 10% della spesa totale all’attività golfistica  investendo il restante 90% del denaro per usufruire dei  servizi del territorio.

I paesi nordici sono il bacino più grande da cui attingere nuovi clienti e fidelizzarli, il maggior numero di giocatori di Golf si concentra proprio in queste nazioni, interi distretti turistici legati al golf basano il loro sviluppo  sulle potenzialità di  questi flussi.

In questo particolare periodo è necessario fare rete, investire in marketing e comunicazione con particolare attenzione a garantire un prodotto turistico sicuro, rientrare  in una visione mondiale proponendo ai giocatori un’offerta all’altezza di altri Paesi che da tempo hanno compreso e investito sul Golf come motore del turismo. Il Golf non è più uno sport d’élite ma rimane legato ad una ospitalità di livello spesso luxury, con una spesa 3,5 volte superiore alla media. Il turista golfista ha delle esigenze particolari e predilige quelle località dove è possibile trovare altri svaghi e servizi ad hoc per gli accompagnatori, come accennato sopra.

L’occasione per mettere in atto tutto questo è la Ryder Cup di Golf  2022, in assoluto  l’evento golfistico più seguito al mondo. L’assegnazione al Lazio ed a Roma  dell’edizione  2022 deve essere la conferma della volontà di uno sforzo organizzativo del nostro Paese per allargare la platea degli appassionati e praticanti di questo sport, per offrire nuova linfa all’economia della nazione e  per far conoscere agli appassionati di golf di tutto il mondo le nostre meraviglie.

G.G.G.

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