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Il giardino “Hallington Siculo”. Luogo incantato nel Golfo di Taormina

E’ stato un vero piacere poter visitare, in forma privata, la Riserva Naturale Orientata Isola Bella Taormina. Ringraziamo dell’invito Cutgana centro di tutela ambientale dell’Università di Catania, la speciale guida Fausto Ronsisvalle, Prof. Francesco Raneri Presidente Associazione ANCI Cerimoniale Immagine e Comunicazione.

Isola Bella, meravigliosamente incastonata nel Golfo di Taormina, è un luogo pittoresco ed unico al mondo non solo per la straordinaria bellezza naturale ma anche per la sua storia esotica e misteriosa. Per scoprirla bisogna andare in dietro nel tempo fino al 1806 quando Ferdinando I di Borbone, Re delle Due Sicilie, la donò al Comune di Taormina. Intorno al 1890 venne poi acquistata da Lady Florence Trevelyan, figlia della dama di corte della regina Vittoria. La ricca nobildonna inglese, accusata di avere una relazione con il principe di Galles, futuro re Edoardo settimo fu costretta a fuggire dall’Inghilterra per evitare lo scandalo, così dopo aver viaggiato a lungo per tutta l’Europa, decise di trasferirsi definitivamente a Taormina dove sposò Salvatore Cacciola, chirurgo e sindaco di Taormina, e dove visse fino alla morte.

Lady Trevelyan, preso possesso dell’isola, fece costruire  una villa di straordinaria bellezza tra piccoli edifici, torrette e scale, noti come victorian follies, piantò pregiatissime piante tropicali ed essenze che, mischiandosi con la vegetazione mediterranea, crearono uno scenario unico al mondo visibile ancora oggi, il famoso giardino “Hallington Siculo”.

Alla morte del Cacciola e di Lady Florence il giardino di “Hallington Siculo” fu donato alla città di Taormina a condizione che nessuno potesse tagliare alberi, coltivare la terra o costruire case nelle sue terre. Per l’Isola Bella impose la più assoluta protezione delle specie di uccelli che vi dimoravano e dispose anche che fossero accuditi tutti gli altri animali dei quali lei stessa si era presa cura. L’isola vide poi diversi proprietari susseguirsi nel tempo, compresi periodi di abbandono, fino al 1984 quando la Regione dichiarò l’isola Bella un monumento naturale d’interesse storico artistico di particolare pregio.
Nel 1990 l’isola fu infine comprata dall’assessorato regionale ai Beni culturali e nel ’98 fu istituita la Riserva naturale, gestita dal WWF, poi dalla Provincia di Messina e ancora dopo dal Cutgana, centro di tutela ambientale dell’Università di Catania.

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